Italia Reloaded

C. CALIANDRO, P.L. SACCO

Italia Reloaded

Ripartire con la cultura

Collana “Contemporanea”

pp. 168, € 13,50
978-88-15-14941-1
anno di pubblicazione 2011

Ennesimo “pippotto” sul patrimonio culturale come il petrolio o veramente parole che stimolano la ripartenza? Leggeremo!

Paradossalmente, l’Italia, il paese “che ha la cultura nel suo DNA” è anche quello che è rimasto, in questo campo, aggrappato a vecchi schemi e a concezioni obsolete, prima fra tutte la distinzione netta tra salvaguardia del patrimonio artistico e produzione culturale contemporanea. Lo scrigno in cui conserviamo il patrimonio artistico è però diventato, di fatto, una tomba, che ospita il rimosso della cultura e imprigiona il paese da almeno trent’anni in una condizione di amnesia collettiva e di paralisi creativa, oltre che imprenditoriale e organizzativa. Da questa trappola bisogna uscire: secondo gli autori, innovazione, creatività e produzione culturale sono gli unici elementi in grado di rompere il blocco psicologico che penalizza l’Italia, anche sul versante economico, diventando i fattori propulsivi della ricostruzione identitaria del paese.

Christian Caliandro, storico dell’arte, svolge attività di ricerca presso la Fondazione Università IULM di Milano. Ha pubblicato “La trasformazione delle immagini” (Mondadori Electa, 2008). Collabora con “Exibart”. Pier Luigi Sacco è professore ordinario di Economia della cultura nell’Università IULM di Milano. E’ autore di numerose pubblicazioni su riviste e volumi collettanei. Collabora con “Flash Art”.

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Povera Afrodite Pandemos!

Cari amici,

su Repubblica di ieri, giovedì 25 novembre, p.43, commentando il discorso del Papa sul preservativo, Marino Niola, noto antropologo del diavolo, alla fine di un contorcimento cerebrale stupefacente,che uno non si aspetterebbe nemmeno da Calderoli, ha prodotto, dal pulpito  suororsolino, l’ennesimo barrito dei frequentatori del supermercato dell’Antico,sostenendo l’esistenza di un rapporto  tra Afrodite Pandemos e la pandemia.

Dice il nostro maȋtre che le conseguenze dell’amore sono inseparabili: riproduzione e contagio…per questo, “…non a caso, i Greci designavano la dea della seduzione con l’attributo di Pandemia (sic!) lo stesso nome che noi diamo a un’epidemia senza controllo”.

Insomma, Afrodite Pandemos, che prendeva il nome dal fatto che Teseo aveva raccolto tutto il demos secondo gli eruditi ateniesi (p.es. Apollodoro, l’autore del peri theȏn, non l’omonimo della Biblioteca) o l’allegra comare che la dava a tutti (secondo una versione comica che risale al poeta Filemone commediografo di origine siracusana ma attivo ad Atene, ripresa da Nicandro di Colofone e riportata da Ateneo di Naucrati) è diventata, grazie alla sua epiclesi, che è un aggettivo (si badi) e dunque ha bisogno del sostantivo per  essere contestualizzata, l’eponima dell’epidemia, da cui si rischia di essere contagiati  se non si usa il preservativo, quello che chi si azzarda ad usare la storia greca per scrivere tali cazzate, nel senso letterale del termine, si dovrebbe mettere in testa per evitare la diffusione dell’epidemia.

Saluti

Emanuele Greco

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/11/25/dalla-grecia-shakespeare.html

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